“Sull’Amore”…riflessioni

“Felice è chi sa amare”, questo è il concetto dell’amore per Hesse, e l’amore maturo è questo, quando ci si slega dal possesso e si ama la persona per ciò che è, e perché quando siamo con lei fa amare anche noi stessi e la vita che siamo.

Riflettendo a voce alta…a volte credo un po’ tutti abbiamo pensato di essere felici in un certo momento perché l’altra persona, la “nostra” persona ci ama e ci riempie il cuore d’amore…ma in realtà non è così, l’altra persona è un tramite per amare noi stessi, ed è amare che in realtà ci riempie il cuore, facendo poi in modo che vi sia uno scambio, una corrispondenza tra dare e ricevere amore…ma se noi non amiamo per primi, non può esserci nessuno scambio e non possiamo nemmeno riceverlo l’amore. Basti pensare a quando qualcuno (dice) di essere innamorato di te, e a te di quello non frega proprio niente, e quello è disposto a portarti la luna e tutte le stelle del firmamento se glielo chiedessi, e tu lo tratti pure male e gli dici che no, non ti piace proprio! E lui ancora li, pronto a donarti tutto il suo cuore (si va beh..chiamiamolo cuore..) e a prostrarsi per te, e diventa pure imbarazzante da gestire tutto sto pathos da innamorato adolescenziale…Beh dicevo. Se appunto un qualcuno-qualunque dice di amarti, ma a te non interessa minimamente, il cuore mica si riempie d’amore, quindi l’idea “se sono amata sono felice” non funziona. Devi amare, per essere felice.

Magari poi sei infelice lo stesso, per altri motivi, perché quell’amore non lo puoi vivere, ma questa è un’altra storia.

La cosa importate è non perdere la fiducia e la voglia di amare, perché senza amore non c’è vita, e mi riferisco alle mille forme dell’Amore, la prima verso sé stessi, questo grande miracolo che siamo e che spesso dimentichiamo, mettendoci sempre dopo qualcosa o qualcuno, verso la Vita e le persone che ci mette accanto, verso l’Altro da noi, il diverso, lo sconosciuto, ma che in fondo, è sempre un po’ di noi.

A volte la si perde la fiducia, e a chi mi dice che non trova nessuno io chiedo se davvero lo vogliano qualcuno da amare…oppure c’è chi ha chiuso il cuore per non soffrire più, ma nemmeno questo porta gioia, un cuore indurito e inasprito non può far uscire amore, e quindi se il canale è chiuso, amore non può nemmeno entrare. E poi c’è la paura, la paura è il drago più difficile da sconfiggere, perché è creata da noi stessi, dalla nostra mente, e solo da noi può essere combattuta e vinta.

Paura di mostrarsi, paura di lasciarsi andare, paura di innamorarsi davvero e poi essere feriti, paura di essere felici! Davvero, a volte si ha persino paura di essere felici perché si è talmente abituati a non esserlo che poi se “succede”, come faccio?? E poi se crolla tutto? Ma insomma! Basta! Buttatevi, apritevi, amate, soffrite, ma VIVETE, VIVIAMO! O almeno proviamoci. Tanto, comunque vada, non ne usciremo vivi! (cit. R. Oppenheimer).

love

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Da dove comincio?

Inizio da lei, una delle mie preferite, Frida Kahlo, icona di forza, fascino, audacia. Violenta e dolcissima, vissuta nel Messico della Rivoluzione. E’ nota a molti, quindi non mi dilungo sulla sua biografia (anche perchè sarebbe piuttosto lunga e movimentata..).

Dicevo. Mi ha affascinata fin da subito, dal “primo incontro” , in lei trovo molto di me, mi ha fatta sentire meno strana in questo strano mondo a cui a volte mi sembra di non appartenere,  perchè anche lei si sentiva così, era una donna decisamente  fuori dagli schemi e non aveva paura di mostrarsi per quello che era, senza maschera alcuna…e sono queste le persone che nella vita apprezzo maggiormente, chi si sveste dagli abiti imposti e getta quelle maschere che fin da piccoli ci hanno insegnato ad indossare… ma i bambini si sa, si ribellano alle imposizioni, e su questo, oltre che su altro, dovremmo imparare da loro…e poi da grandi le indossiamo, e le cambiamo pure in base al luogo e alle persone che abbiamo di fronte…e solo con il coraggio della consapevolezza ed uscendo dalla paura e dal giudizio possiamo scegliere di svestirci e di rinunciare ad essere ciò che non si è e diventare ciò che si è… e mi viene in mente Machiavelli “tutti vedono ciò che tu pari, pochi vedono ciò che tu sei”. Pochissimi direi. Anche perché la maggior parte e’ talmente incentrata (ma non centrata..) su se stessa che l’interesse a conoscere davvero l’altro non c’è. Ma. La libertà che ne consegue è irrinunciabile, e’ un processo irreversibile, o almeno per me.

Dicevo, di Frida. Lei amava, amava liberamente ed intensamente, tanto soffriva fisicamente quanto amava profondamente. L’amore…mi chiedo se faccia tanto soffrire perché ti si impregna dentro all’anima e ti squarcia il cuore, o se in realtà dovrebbe portare solo gioia. Io ho amato, amo intensamente, ma altrettanto intensamente soffro…purtroppo (per fortuna) non si sceglie di chi innamorarsi, accade, un bel giorno di sole mentre passeggi spensierato, accade, ti piomba addosso come un temporale improvviso, e tu ovviamente hai lasciato a casa l’ombrello … E quella situazione “sbagliata”, la persona “sbagliata” , che mai avresti detto sarebbe successo a te…e perchè invece la persona che tutti,  compresa la tua mente, definiscono sbagliata, tu la senti così giusta?

Eppure. Ci ho provato tante volte, ma non posso negare quello che sento, i pensieri hanno il loro posto ma non possono intralciare o coprire ciò che c’è nel cuore e nell’anima. E non sentire la magia che c’è anche nelle piccole cose del Noi. Sentire il cuore battere, l’anima sorridere, la Vita essere.

Ho iniziato e finisco con Frida, questa bellissima donna baffuta (sempre piaciuta?! Ecco da dove deriva il detto!) e dalle sopracciglia a gabbiano.

“Scegli una persona che ti guardi come se fossi una magia”.

Rauda Jamis, “Frida Kahlo, la donna e l’artista,selvaggia,visionaria e seducente”, TEA

Mostra di Frida al Mudec di Milano, dal 1 febbraio al 3 giugno 2018

http://www.mudec.it/ita/frida/

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Per gli Spettinati dentro e fuori, e non solo…

Questo è l’estratto dell’articolo.

Per chi leggerà questi estratti di vita, di persone, di situazioni tragicomiche, a tratti assurde, complicate, che mi vedranno passare dal serio al faceto, dal riso al pianto, dalla felicità alla tristezza, alle tante riflessioni che ho fatto e che faccio su questo meraviglioso anche se a volte tortuoso Viaggio esistenziale…per condividere pensieri, emozioni, battiti di cuore e anche per riderci un po’ su… per chi un po’ si riconoscerà, e per chi no, ma potrà leggere il diverso da sè, per chi ama intensamente e per chi il cuore non lo riesce proprio ad aprire… gli argomenti sono tanti, non so da dove inizierò..ma come diceva il saggio Lao Tzu “un viaggio di mille miglia inizia sempre dal primo passo”. Grazie.

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